Sensori intelligenti 1D, 2D, 3D

Dal 4 al 10 maggio prossimi, parte dello staff della filiale italiana di wenglor sarà in trasferta a Dusseldorf per mettere le proprie competenze, maturate in anni di collaborazione con i maggiori operatori del settore, a disposizione dei visitatori della più importante manifestazione internazionale dedicata a tecnologie, processi e materiali per la filiera del packaging.

2_wenglor_Ultraschall_sensori_web_0.jpg

L’area espositiva di wenglor (Hall 8 - Stand A45),  produttore leader globale di sensori intelligenti, nonché di sistemi di sicurezza e di elaborazione delle immagini con standard di comunicazione e caratteristiche tecniche conformi a Industry 4.0, sarà uno dei principali punti di riferimento non solo per tutti i costruttori di macchine per l’imballaggio e il confezionamento, ma anche per i relativi end-user.

«La presenza a Interpack è per noi un’importante occasione di stare vicini a quello che per wenglor, e in particolare per wenglor Italia, è uno dei principali mercati di sbocco», afferma Elio Bolsi, general manager della filiale italiana. «All’interno della nostra organizzazione mondiale, l’Italia da anni ha assunto il ruolo di competence center in ambito di tecnologie di automazione per il packaging. Le nostre soluzioni si trovano montate a bordo di un’ampia gamma di macchine, impianti e linee di confezionamento che si trovano sparse in tutti gli angoli del mondo, con ampia soddisfazione non solo da parte dei costruttori che le realizzano, ma anche degli end-user che le utilizzano».

A livello di prodotti, wenglor sarà presente a Interpack con tutte le principali famiglie di sensori 1D, 2D e 3D che in molti casi incorporano brevetti esclusivi messi a punto dal suo reparto R&D interno. La gamma delle soluzioni comprende oltre 4.000 prodotti, che sfruttano le potenzialità offerte dalle più svariate tecnologie, tra cui l’optoelettronica, gli ultrasuoni e l’induttiva, oltre a soluzioni specifiche per l’image acquisition, il 2D/3D, la lettura bar code e la safety.

Le soluzioni wenglor nascono con caratteristiche di intelligenza, integrabilità e apertura verso tutti i più importanti standard di comunicazione - tra cui IO-Link, Profinet, Ethernet/IP, EtherCAT - che di fatto le rendono “Industry 4.0 ready”.

I nuovi sensori reflex U1KT001 per il tasteggio diretto a ultrasuoni trovano largo impiego nel packaging e nel processo alimentare

I sensori weCat 2D/3D impiegano la tecnologia laser e sono disponibili in oltre 70 differenti modelli per prestazioni, ingombri e precisione
Ne sono un esempio i sensori della serie weCat 2D/3D, una famiglia composta da oltre 70 modelli che utilizzano la tecnologia laser per la misurazione di oggetti a 360°, il controllo della posizione e l’ispezione superficiale ad alta precisione, operazioni che possono essere condotte indipendentemente dalle caratteristiche di lucentezza, colore e consistenza dell’oggetto. Questi sensori trovano un campo di applicazione ideale in molti settori, come ad esempio il processo e il packaging farmaceutico e/o alimentare.

wenglor_img_web.jpg

Il rilevamento accurato del profilo 2D/3D è un’esigenza molto più comune di quanto si pensi, come ad esempio accade in ambito alimentare, quando deve essere garantita l’uniformità, in spessore e peso, di tranci di carne, pesce, cibi congelati o altre sostanze durante le operazioni di taglio e confezionamento: la combinazione di tali caratteristiche fa infatti sì che il tempo di cottura rimanga uniforme per tutti i pezzi, a vantaggio della qualità del prodotto finale che viene confezionato e somministrato.

Anche il nuovo sensore reflex U1KT001 per il tasteggio diretto a ultrasuoni trova ampie possibilità di impiego nei settori tipici del packaging e del processo alimentare: ad esempio per misurazioni di livello (fluidi e/o merci sfuse), il controllo della freccia di flessione per la regolazione dell’alimentazione del materiale, il controllo della presenza ecc. I tasteggi diretti U1KT001 con uscita digitale si caratterizzano per un grado di protezione IP68, che li rende idonei per impieghi in condizioni critiche, in presenza di pulviscolo, sabbia e acqua.

Caratterizzati da un ingombro di appena 32 x 16 x 12 mm, offrono prestazioni eccezionali. Con un campo di misura variabile che va da 30 a 400 mm, i sensori U1KT001 dispongono di due uscite di commutazione indipendenti, che possono essere configurate tramite IO-Link o mediante funzione Teach-In wenglor in corrispondenza di due punti specifici (set-point) per la rilevazione di fluidi e/o oggetti che possono essere opachi, trasparenti o riflettenti.

«Grazie all’elevato grado di innovazione e alla semplicità di impiego, i nostri prodotti sono riconosciuti dai costruttori di macchine come best-in-class in molti settori, tra cui il packaging», conclude Elio Bolsi. «La specifica ed elevata competenza che, come filiale italiana, siamo in grado di offrire ai nostri clienti ci rende un partner affidabile e completo, capace di soddisfare le loro più disparate esigenze e di seguirli a 360°: dallo studio di fattibilità, all’ingegneria sul campo fino agli aspetti legati alla formazione tecnica».

28.04.2017

Sfoglia gli ultimi numeri delle riviste