Il vento del nord

Una serata di “creativity on Board”, organizzata da Stora Enso per scoprire cosa “può fare” un albero e celebrare il 20° anniversario del cartoncino CKB. Non senza sorprese.


Photo by Claudia Calegari

Il 9 marzo a Milano il cielo è coperto ma la temperatura mite. Piazza Gae Aulenti come sempre affollata e l’Unicredit Pavillon, incastonato tra i grattaceli, appare sfolgorante nella sua artificiosità legnosa. Questa la scenografia per l’evento Stora Enso, pensato e organizzato con cura dei dettagli dagli italiani della Division Consumer Board, e riservato a un pubblico scelto di trasformatori e brand owner. Molti, in effetti, i volti conosciuti.

Cocktail, cena stile nordico, speaker e numeri di intrattenimento. Tra gli astanti, apparecchiati egregiamente, alcuni corrono partecipativi, altri restano guardinghi di fronte allo scenario fatto di piccoli segni che la brava artista Jo Shipp va dipingendo su cartoncino CBK Nude.
La serata si dipana secondo programma e, alla fine, colgo un generale apprezzamento per l’occasione di incontro, offerto con dovizia di mezzi, in un’atmosfera cordiale se non familiare. Con tanto di effetti speciali.
Perfino quelli di Stora Enso, come attori sulla scena che provano a entrare nella parte, finiscono, nel corso della serata, per trovarsi a proprio agio.
Renato Somekh (1) si fa carico di ripercorrere eventi passati che ormai appaiono fascinosi e anche distraenti: nel ripercorrere la storia dell’azienda, quasi un compendio dell’umanità occidentale, la sfida lanciata a sempre nuove imprese e conquiste.
Ma ciò che abbaglia il pubblico sono le parole di Päivi Harju-Eloranta (2) che, con lucido entusiasmo, esprime ciò che normalmente rimane non detto, e resta  “nell’intercapedine delle convenzioni”.
Punta alto, vedendo nel packaging di cartoncino qualcosa di più sottile e “minaccioso”, che condannerebbe alla distruzione quanto non nasce dagli alberi, per intrinseca inadeguatezza. A fare da contrappunto,  la prospettiva accademica offerta da Silvia Zamboni (3) su innovazione e sostenibilità, ineccepibile e politically correct: ci sta bene un verso di Leopardi, nella poesia Aspasia: «Or ti vanta che il puoi».
Potrebbe sembrare una conclusione e invece, inaspettato, si sprigiona il talento miracoloso di musici e incantatori. Lo spettacolo di magia, in particolare, sbalordisce e lascia increduli: ci si guarda, si simpatizza e ci si consola pensando che, almeno uno - il mentalista - è al sicuro per il resto della vita. 

(1) Renato Somekh, Regional Director, Consumer Board Stora Enso South.
(2) Päivi Harju-Eloranta, Vice President, Sustainability Stora Enso Division Consumer Board.
(3) Silvia Zambon, SDA, Professor, Operations and Technology Management Unit SDA Bocconi School of Management

 

13.04.2017

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