“Robatech e l’incollaggio”: tema svolto con coerenza

Davide Morten, direttore di Robatech Italia, illustra i motivi conduttori della partecipazione della multinazionale svizzera a interpack, considerata il luogo ideale dove proporre tecnologie recenti e nuove idee, che fanno dei processi di incollaggio un mezzo per raggiungere sicurezza, efficienza e produttività.


Molto coinvolto e sempre partecipe al “progetto Robatech”, Morten esordisce entrando nel merito del motto “gluing with perfection”, che da tempo ne interpreta la filosofia a livello globale. «È una chiara dichiarazione d’intenti - ci dice - perché Robatech si impegna a fornire ai propri clienti un processo di incollaggio perfetto, che consenta di ridurre gli sprechi e ottimizzare i tempi di produzione, quindi risparmiare energia e adesivo, ottenendo un prodotto imballato in modo ineccepibile. Il che, in ultima analisi, fa sì che Robatech venga considerato il partner ideale».
Cinque i motivi conduttori su cui, quest’anno, si è articolata la presenza in fiera: Local Service, Health&Safety, Green Efficiency, Industry 4.0 e Innovation.

Esserci. «In relazione al servizio “local” - spiega Morten - oggi celebriamo gli oltre settanta punti di assistenza nel mondo: una rete globale formata da diciassette filiali dirette, numerosi agenti e partner consolidati. In pratica, ovunque ci sia un paese industrializzato, Robatech c’è, con personale tecnico formato presso i nostri training center in Svizzera, o presso quello in India, attivato di recente. E, va da sé, un’infrastruttura del genere ha un costo, ma consente di dare valore aggiunto ai prodotti, che i clienti ci riconoscono».

Sicurezza fa rima con efficienza. Per quanto riguarda l’Health&Safety, è da sempre un punto di forza di Robatech. «La sicurezza per l’operatore è un obiettivo condiviso da tutti, che rispecchia appieno lo spirito della proprietà. I nostri impianti e tutti i loro componenti principali sono progettati per scongiurare il pericolo di bruciature accidentali: le protezioni sono sulla vasca di riempimento della colla, sui manifold di distribuzione (normalmente molto esposti) e sui connettori tra i tubi e le pistole, evitando così i pericoli maggiori. Anche le pistole Robatech (anche multimodulo) sono tutte coibentate, dalla più lenta alla più veloce». Ovviamente le coibentazioni non sono studiate solo per proteggere la salute dell’operatore «ma - puntualizza Morten - consentono di recuperare efficienza energetica evitando di disperdere calore nell’ambiente».

Progettare il risparmio. Passando allo step successivo, quello della Green Efficiency, il responsabile non ha dubbi: «Tutti i nostri dispositivi, tutti i componenti sono progettati sin dall’inizio con la massima attenzione al risparmio energetico. Il che, in altri termini, significa un veloce ritorno dell’investimento, a fronte di minori consumi. Abbiamo compiuto alcuni test comparativi, replicabili in qualsiasi momento, su alcuni sistemi dei nostri competitor e i risultati sono a favore degli impianti Robatech, che consentono risparmi energetici a doppia cifra accertati. E il valore di queste economie è ovviamente tanto più significativo in relazione alle dimensioni aziendali: se consideriamo il valore dei kWatt consumati, è probabile che, per un’azienda con un solo impianto di incollaggio, il risparmio si riduca a poche decine di euro l’anno; ma le multinazionali con centinaia di impianti installati ottengono risparmi degni di nota». In ogni caso, si evitano sprechi, il che, al giorno d’oggi, è un bene.

Il futuro (interconnesso) è già qui. Morten si concede un tocco di (signorile) polemica, affrontando il leit motiv dell’edizione 2017 di interpack, ovvero quell’Industry 4.0 che, a detta di tutti, sta disegnando “il futuro” del mondo della produzione.
«Per noi di Robatech, quel “futuro” è da tempo diventato il “presente”, perché le nostre tecnologie mettono già a disposizione dei costruttori di macchine una quantità enorme di informazioni, con protocolli di comunicazione che sono ora adottati da quanti parlano di Industria 4.0. Un nostro impianto di incollaggio è infatti in grado di comunicare alla macchina madre i dati relativi al numero di cicli di apertura e di chiusura delle pistole, ai consumi di colle e di energia elettrica, al grado di efficienza della macchina e la disponibilità del bene all’uso, al livello di quantità colla in vasca, ai prossimi interventi di manutenzione previsti, nonché un log completo di tutti gli allarmi e gli eventi che riguardano l’impianto. In altri termini, abbiamo anticipato e messo in pratica in modo autonomo la “data connectivity”. Robatech è pronta per la comunicazione real time, tramite i più diffusi protocolli veloci Sercos, Ethercat, Modbus, etc…. Molti costruttori di rilevanza internazionale li utilizzano da tempo per recuperare le informazioni dai nostri impianti e farle “viaggiare” attraverso la rete aziendale, estrapolando i dati statistici in qualsiasi momento e da qualsiasi location. Questa è la vera interconnessione.
E se poi, per qualsiasi motivo, la macchina madre non fosse connessa, i nostri dispositivi sono dotati di una propria scheda di rete o addirittura di una scheda di protocollo real time: tramite la nuova interfaccia di controllo basata su browser web, possiamo collegarci a ogni singolo applicatore di colla attivo nello stabilimento, connettendoci al suo indirizzo IP e controllandone il funzionamento da qualsiasi punto del mondo, anche con un semplice smartphone!».

Consolidare l’innovazione. Non poteva mancare una nota su quanto di nuovo Robatech ha presentato a interpack, in particolare «l’estensione della gamma degli applicatori di colla con tecnologia tankless Concept Stream, di cui presentiamo la versione “M”: formato maggiore ma con una vasca di dimensioni molto contenute, bassi consumi energetici a fronte di una capacità di fusione elevata (fino a oltre 15 kg/h) e tempi di riscaldamento di pochissimi minuti. Stiamo puntando l’attenzione anche sull’evoluzione del sistema di caricamento automatico per adesivo, Robafeed 3, che consente l’accessibilità alla vasca per il riempimento manuale, qualora quello automatico non sia necessario. Proposta a un prezzo decisamente competitivo, si tratta di una soluzione completamente integrata all’interno del coperchio della vasca, che assicura alcuni benefici significativi: nessun impatto visivo e nessun problema di installazione, dato che il controllo avviene completamente all’interno della macchina madre. Ultima importante novità  - conclude Morten - è la versione long life delle pistole elettro pneumatiche della serie SX, in grado di lavorare fino a 200 milioni di cicli».                                             
 

13.06.2017

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