Etichettatura made in Italy

All’evoluzione delle esigenze nel labeling, risponde con soluzioni tecnologiche all’avanguardia e un servizio di customer care ineccepibile: questa è la Labelpack. L.G.


Fondata nel 1992 con lo scopo di sviluppare soluzioni automatiche per stampa e applicazione di etichette con codici a barre e testi variabili, dopo un decennio Labelpack si è dedicata anche alla progettazione e alla produzione di etichettatrici e sistemi di etichettatura automatici.
Oggi, raggiunto il traguardo dei 25 anni di attività, è una solida realtà imprenditoriale che fa capo a Maurizio Biella, con una chiara visione delle proprie potenzialità e del mercato di riferimento, da affrontare con strategie e strumenti adeguati. Ne è una riprova la decisione, nel 2015, di dar vita a due società distinte ma sinergiche: Labelpack Trade srl e Labelpack Manufacturing Srl. La prima si occupa di promuovere e commercializzare tutti i sistemi a marchio Labelpack in ambito nazionale e internazionale, la seconda è impegnata nella progettazione e produzione delle soluzioni di etichettatura automatica e semi-automatica e dei sistemi print & apply.
A Giuseppe Mosca (responsabile commerciale e marketing della società) il compito di descrivere il percorso di crescita e gli obiettivi a breve termine che la società si è data, sia sul fronte progettuale che commerciale.

Progetti e concetti di razionalità

«Il mondo dell’etichettatura è strano e complesso, perché le variabili su cui noi costruttori di macchine siamo chiamati ad agire sono infinite: tanti i materiali e i formati dei prodotti… Dobbiamo tener conto di prestazioni e velocità sempre diverse così come delle più disparate condizioni di applicazione, di controllo e di stampa… Ma è proprio la necessità di affrontare questi scenari compositi, in un certo senso, che ci spinge a migliorare ulteriormente le macchine sotto l’aspetto costruttivo, per semplificarne la produzione e, quindi, poter contare su una maggiore standardizzazione.
Al momento attuale, Labelpack produce numerosi modelli di “etichettatrici base”, ma nell’immediato futuro intendiamo concentrarci su uno o due prodotti al massimo, in grado tuttavia di offrire tutte le prestazioni richieste. Puntiamo quindi a realizzare macchine molto flessibili, facili da assemblare e costruire, e ancor più semplici da personalizzare: insomma, meno complessità a fronte di maggiore efficienza per sistemi di ultima generazione, che contiamo di ultimare nel 2018 per presentarli in anteprima a Ipack-Ima».

L’obiettivo di razionalizzare la produzione, per Labelpack, passa anche attraverso l’implementazione dei principi dell’Industry 4.0: «Il futuro delle macchine si gioca sull’elettronica - Mosca non ha dubbi al riguardo - e, in particolare i sistemi di etichettatura e codifica dovranno essere sempre più in grado di agevolare la connettività in fabbrica (al riguardo, rimandiamo all’applicazione del sistema Modular descritta nel riquadro, Ndr.). Oggi, peraltro, numerosi nostri modelli sono già predisposti per essere collegati con altre macchine o con i software gestionali delle aziende, e prevedono l’installazione di svariati sistemi di controllo e di visione per il monitoraggio della linea o del processo: la nostra intenzione è di standardizzare queste caratteristiche sull’intera gamma produttiva».  
In un’ottica di servizio, Labelpack si sta muovendo con determinazione anche in relazione a un altro tema trasversale all’industria manifatturiera, ovvero la manutenzione predittiva: «Stiamo pensando a sistemi di etichettatura e codifica in grado di “autocontrollarsi”, capaci cioè di fornire informazioni puntuali sui tempi e i metodi dell’assistenza, offrendo ai nostri utilizzatori un supporto reale, tanto più utile qualora il service interno di manutenzione manchi delle competenze necessarie».

Il mercato, oggi e domani
La storia di Labelpack si distingue da sempre per alcune costanti: «La ricerca della qualità di prodotto e l’attenzione ai costi di acquisto e gestione: sono questi due fattori - spiega Mosca - ad aver determinato, anche in tempi di recessione economica, il successo delle nostre macchine nel mondo. Oggi contiamo 36 partner in 22 paesi e ci stiamo muovendo molte bene anche in estremo oriente, dove abbiamo concluso accordi commerciali per la distribuzione delle nostre etichettatrici in Indonesia, Thailandia, Vietnam, Cina… Perché, anche in quelle aree, gli utilizzatori dimostrano di apprezzare il prodotto “made in Italy”, nonostante la competizione con i produttori locali sia sempre aspra e si giochi, per lo più, proprio sul prezzo».
 
Etichettatura Make-Up 4.0
I sistemi di etichettatura serie Modular e Master rappresentano la gamma a elevato contenuto tecnologico sviluppata da Labelpack nel corso degli ultimi anni. Progettati e realizzati con criteri di modularità per meglio rispondere alle differenti esigenze dei mercati e assemblati sulla inconfondibile struttura a balcone, sono la risposta concreta alle esigenze dell’industria cosmetica, in particolare per l’etichettatura di prodotti per il make-up.  
Modular WR-OS è studiato per l’applicazione di etichette multiple in posizioni predeterminate su contenitori cosmetici “instabili” (è il caso di mascara, lip-gloss e rossetti). Il prodotto viene opportunamente orientato da un dispositivo di rotazione dotato di telecamera di lettura della stampa presente sul contenitore. Nella prima stazione si applica l’etichetta barcode e, successivamente, il bollino “water-proof”. Nella terza stazione si applica il bollino laterale sul tappo/fondo del prodotto e, da ultimo, un’etichetta trasparente come sigillo di garanzia. Il sistema è governato da un PLC con interfaccia operatore touch screen, dove vengono memorizzati tutti i parametri di settaggio per ogni tipo di prodotto ed etichetta da applicare, completo di connessione Ethernet per la gestione del service remoto. Il sistema di trasporto realizzato con dime a fissaggio magnetico consentono di gestire con la massima flessibilità contenitori dalle più svariate forme e dimensioni.

Per far fronte alla crescita dimensionale e di fatturato, nel 2014 Labelpack ha investito in una nuova sede, ben più spaziosa della precedente: «Siamo sempre alle porte di Milano, dato che da Cinisello Balsamo ci siamo spostati a Brugherio, e il trasferimento ha influenzato enormemente la vita della società, offrendoci l’opportunità di razionalizzare e consolidare le attività commerciali e amministrative, ma anche di progettazione, produzione e logistica. Inoltre, con l’inserimento di professionisti qualificati nella gestione delle vendite sul mercato domestico ed estero, di figure di back office, di un nuovo progettista e altri tecnici in produzione abbiamo avviato un significativo programma di investimenti in risorse umane, punto nodale per un’azienda come la nostra che si occupa di sviluppare  tecnologia, sebbene - puntualizza con una nota di rammarico Mosca - in particolare la ricerca di tecnici spacializzati sia spesso laboriosa».
A tutt’oggi sembra che anche lo spazio a Brugherio sia ormai insufficiente, visto il giro di affari sviluppato e le buone aspettative per il futuro. Che Labelpack stia programmando un prossimo, ulteriore cambiamento? Concentrata sullo sviluppo della nuova generazione di etichettatrici, la proprietà farà di certo le scelte giuste per assicurare continuità e successo all’impresa.                                              

 

07.09.2017

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