La IV e V gamma

Mercato e packaging dei prodotti ortofrutticoli freschi: comparto in crescita a elevato contenuto di servizio.  Plinio Iascone


Appartengono alla IV e V gamma tutti i prodotti ortofrutticoli freschi che, dopo la raccolta, vengono sottoposti a processi tecnologici di minima entità, finalizzati a garantirne la sicurezza, l’igienicità e la valorizzazione seguendo buone pratiche di lavorazione. Proposti come pronti all’uso, sono sottoposti a selezione e lavaggio, cui seguono l’asciugatura e il confezionamento in buste o in contenitori sigillati (eventuale utilizzo di atmosfera modificata). Possono essere consumati crudi o cotti, a seconda del tipo di alimento, e senza ulteriori operazioni da parte del consumatore. Sia la IV che la V gamma rientrano nella tipologia del “fresco” in quanto la shelf life non supera i 7 giorni.

Il mercato e il confezionamento
Si rende necessario un brevissimo cenno al settore dell’ortofrutta che, nel 2016, è cresciuto dell’1% in volume; uno sviluppo, questo, trainato dalla frutta (+3%) mentre per la verdura si è riscontrata una sostanziale stabilità. Buono l’inizio del 2017 che, fin dai primi mesi dell’anno, sta confermando il trend, come emerge dai dati dell’Ufficio studi di Macfrut.
Secondo le prime elaborazioni dell’Istituto Italiano Imballaggio relative alla produzione, nel 2016 la IV e la V gamma dovrebbero essersi assestate intorno a 1.228 t/000, a fronte delle circa 12.660 t/000 di ortofrutta destinata al consumo finale (tabella 1).  Dal 2015 il settore ha ripreso quindi a crescere, dopo la frenata del 2013 causata dalla crisi dei consumi che ha caratterizzato tutto il reparto alimentare, compreso l’ortofrutticolo fresco.
Dal 2011 al 2016 la IV e la V gamma hanno registrato una crescita medio annua del 7% circa (grafico 1) e il trend non dovrebbe subire variazioni per i  prossimi 5 anni.
Il ricorso alla IV e V gamma è destinato a crescere in modo costante, dato che risponde alle esigenze dei consumatori, alla ricerca di prodotti di semplice utilizzo, che siano però sempre freschi, con proprietà nutritive e organolettiche intatte e con una shelf life prolungata rispetto al fresco tradizionale.
Per quanto concerne la distribuzione, il leader resta la GDO con uno share del 79%. A seguire troviamo il vending, con una partecipazione del 14%. Ormai da qualche anno si vede la presenza dei prodotti di IV e V gamma anche presso i mercati ortofrutticoli tradizionali (7%).
Per il confezionamento dei prodotti di IV e V gamma si ricorre quasi esclusivamente (per oltre il 90%) alle buste di poliaccoppiato flessibile e, in larga misura, all’atmosfera modificata. La parte restante è confezionata in vaschette di PET o PS.
Negli ultimi anni, sono i grandi formati a rappresentare la novità nel confezionamento per il settore; infatti, sebbene i formati tradizionali (80 - 100 g) siano i più diffusi, l’impiego di tali prodotti anche nella grande ristorazione, e in particolar modo nelle mense, ha fatto sì che si sviluppassero anche i grandi formati (500 g e 1 kg), sia per le verdura da cuocere sia per le insalate. La tendenza riguarda le buste (poliaccoppiati flessibili) e le vaschette di plastica.
Altro elemento da evidenziare è l’introduzione nella confezione di posate e condimenti in bustine separate (in relazione essenzialmente a insalate e macedonie).
Nei prossimi anni si ipotizza una sempre maggior diffusione delle vaschette di plastiche e di vassoi in PS nell’ambito della IV gamma, grazie all’aumento di frutta, pulita e tagliata, pronta al consumo.   


Le 5 gamme dell’ortofrutta
I gamma: ortofrutta fresca tradizionale.
II gamma: ortofrutta e verdure in conserva proposte in barattolo.
III gamma: frutta e verdure surgelate.
IV gamma: ortofrutta fresca, lavata, confezionata e pronta al consumo.
V gamma: frutta e verdure cotte e ricettate, confezionate e pronte al consumo.     
                    

Plinio Iascone
Istituto Italiano Imballaggio

15.05.2017

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