Fardellatrice con film estensibile a freddo

Un percorso non semplice ma molto stimolante quello iniziato da Forpac per lo sviluppo di Styron, progetto tecnologico ad alta innovazione che guarda al mondo del packaging in un’ottica di eco-sostenibilità e sceglie SEW-EURODRIVE per le soluzioni di automazione.


Forpac srl è una piccola realtà di progettazione e produzione di beni strumentali, impianti e macchine di confezionamento e fine linea, che raccoglie figure di grandissima esperienza progettuale, formate nell’ambito del packaging e con un’approfondita conoscenza dei vari settori.
Questo ha permesso, sulla scia delle sempre più pressanti esigenze dei consumatori, di pensare a realizzare una gamma di macchine di confezionamento “green”, capace cioè di coniugare bassi consumi energetici  con il ridotto impiego di materiale plastico.
 
Styron: dal progetto alla macchina

L’idea iniziale di Forpac è stata di dare concretezza a un concetto di packaging nuovo, utilizzando lo stretch a freddo del film estensibile per confezionare i prodotti ed eliminando, di conseguenza, il forno necessario alla termoretroazione del film stesso.
Il primo e più significativo risultato di questo ripensamento - oltre alla riduzione della materia prima impiegata nell’avvolgimento - è stato il risparmio energetico dovuto all’assenza del forno.
Styron nasce dunque come risposta ideale alle esigenze di flessibilità e versatilità sempre più avvertite dal mercato. La prima sfida di Forpac è stata di riuscire a vincere le riserve di alcuni interlocutori, poco inclini a cambiare mentalità circa l’handling del confezionamento dei prodotti. Riserve tuttavia superate, anche grazie alla visione prospettica di grandi società, che hanno fatto propria questa idea innovativa.
Il valore del progetto e la spiccata sensibilità alle tematiche ambientali di alcune aziende di rilievo internazionale - tra cui Lavazza - hanno dunque consentito di approfondire il tema, portando a soddisfare i requisiti richiesti.
Di rilievo, nel percorso intrapreso da Forpac, la collaborazione con SEW-Eurodrive (azienda leader nel settore automazione e organi di trasmissione): dal lavoro congiunto delle due aziende è infatti nato il primo prototipo di fardellatrice destinato alle confezioni di lattine di caffè, che ha fatto segnare un risparmio energetico superiore al 62% nonché una riduzione di film pari al 64%.

responsabili sono gli imballaggi portatori
di qualità, che coniugano tutela dell’ambiente e rispetto delle esigenze di tutti gli utenti
www.cartaeticadelpackaging.org

Al cuore di un “sistema a qualità totale”
Styron è dunque nata dal felice connubbio tra la competenza tecnologica di SEW-Eurodrive e l’ingegneria di Forpac. Il ricorso a soluzioni tecniche innovative ha di fatto consentito di realizzare una struttura modulare che, in base alle diverse esigenze di velocità e di prodotto da trattare, può essere configurata nelle versioni da uno a più moduli.
Ogni singolo modulo svolge le funzioni relative al confezionamento (alimentazione film, ingresso confezioni, avvolgimento) in modo indipendente ma sincronizzato.  Il sistema di controllo prevede una Movi-PLC Power SEW-Eurodrive, che comunica con il pannello operatore per la gestione dei diversi prodotti e del motion control. Per ogni modulo possono essere presenti un numero di assi variabile da 6 a 12, interpolati tra loro in camma elettronica.
A conferma della vocazione ecosostenibile del progetto, tutti i trasporti di asservimento alla macchina sono realizzati con MoviGear, sistema meccatronico innovativo a magneti permanenti e ad alto rendimento (IE4).
La configurazione massima di sistema a oggi realizzata (con 3 moduli per bottiglie sfuse e rifardellato, ovvero il secondo confezionamento del fardello) è di 46 azionamenti, a garanzia di massimo controllo e precisione, con un consumo di energia totale misurato in 9 kW/h.
Il sistema, dotato di accesso da remoto, consente dunque un controllo assoluto e un monitoraggio costante: il risultato è un “total quality system”, per la completa soddisfazione dell’utilizzatore finale.
Ad oggi, la confezionatrice Styron - coperta da brevetti in oltre 150 paesi - è stata installata con soluzioni consolidate presso aziende attive sia nel food che nel beverage.
Grazie alla configurazione modulare può soddisfare diverse potenzialità produttive, diverse tipologie di confezionamento (sia per pacchi logistici destinati alla GDO sia per pacchi in vendita, sfuso e rifardellato su 6 o su 4 lati) ma anche diversi prodotti (bottiglie, pacchi, lattine) rispondendo a tutti i requisiti indispensabili a un imballaggio di qualità: adeguatezza della confezione, trasparenza dell’imballaggio, stabilità della confezione e del carico palettizzato, risparmio energetico, risparmio di film.
E… last but not least, la gratificazione personale di Forpac, certa di essere in linea con i dettami su “responsabilità nella progettazione e realizzazione di imballaggi” espressi nella Carta Etica del Packaging.                       


Perché una Carta etica del Packaging
Il progetto Carta Etica del packaging si è concretizzato nell’incontro tra mondo della ricerca universitaria (Politecnico di Milano), dell’editoria di settore (Italia Imballaggio, Edizioni Dativo), delle associazioni rappresentative delle imprese (Istituto Italiano Imballaggio); si è tradotto in un documento aperto, che sollecita l’impegno di tutti i soggetti coinvolti nella progettazione, nella produzione, nell’utilizzo degli imballaggi.

La Carta etica del Packaging mette in relazione il piano dei diritti, il piano dei principi, il piano dei valori per sancire un contratto ideale tra gli attori del sistema, affinché si impegnino a condividere principi verso cui tendere, senza sovrapporsi alle normative, e rendendo pubblica questa scelta. Adesioni a sostegno del progetto su  www.cartaeticadelpackaging.com

 

22.11.2017

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