Packaging design e pubblica utilità

 

Sperimentazioni in cartone per comunicare la sicurezza domestica. Una ricerca del Politecnico di Milano (e un libro), realizzati con il contributo di Comieco, dimostrano che la presenza di un imballaggio nell’ambiente domestico e la “non convenzionalità” del supporto, trasformano il packaging in un medium in grado di orientare i consumatori/cittadini verso nuovi modi di agire e di pensare. Libro a cura di Erik Ciravegna e Umberto Tolino.

L’imballaggio si offre come strumento comunicativo non convenzionale poiché, secondo le logiche della “comunicazione virale” e dei supporti below the line, contribuisce a diffondere un messaggio attraverso un supporto inaspettato, in un ambiente inaspettato e in un momento inaspettato.
Non è più solo dunque “scocca” o “involucro” destinato a conservare, proteggere e trasportare un contenuto o, ancora, una “interfaccia” che facilita l’uso o il consumo di un prodotto, ma vero e proprio medium che si riconfigura per diffondere contenuti diversi: promuove prodotti o servizi per fidelizzare il consumatore, sponsorizza iniziative culturali o sportive, fino alle campagne informative su temi di pubblica utilità (l’esempio forse più noto è il “missing” riportato sulle confezioni del latte negli Stati Uniti, con le foto di persone scomparse e alla cui ricerca vengono chiamati in pratica tutti i cittadini).
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Packaging design e pubblica utilità
A cura di Erik Ciravegna e Umberto Tolino
Pagine: 64
Data di pubblicazione: dicembre 2012
Prezzo: 12,00 €

 

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