Bando prevenzione CONAI 2017

Le novità della IV edizione del bando prevenzione Conai: cresce a 400 mila euro il montepremi destinato ai vincitori; in lizza anche soluzioni nuove e innovative rispetto agli imballaggi utilizzati più di frequente per la medesima applicazione; sia l’Eco Tool Conai sia l’analisi dei casi saranno sottoposti a validazione da parte di un ente terzo di certificazione. Iscrizioni aperte fino al 30 giugno.

Conai continua a “Pensare futuro” e propone anche quest’anno una serie di iniziative volte a sensibilizzare le aziende sul tema della prevenzione dell’impatto ambientale degli imballaggi.
Tra queste, torna il Bando Prevenzione che, per modalità e contenuti, consente di delineare uno spaccato dell’industria nazionale del packaging, più coinvolta nella tutela ambientale nel nome della responsabilità condivisa.

Come ha avuto modo di sottolineare Walter Facciotto, Direttore Generale di CONAI: «La prevenzione è la chiave per ottenere imballaggi sempre più performanti e di ridotto impatto ambientale. Per questo crediamo molto nel Bando, che riproponiamo anche quest’anno, mettendo a disposizione ulteriori risorse per premiare gli sforzi di ricerca e sviluppo delle aziende consorziate, siano esse produttrici o utilizzatrici di imballaggi».
Il montepremi messo in palio da CONAI per i progetti vincitori ammonta infatti a 400.000 euro (100.000 in più rispetto allo scorso anno), di cui 60.000 euro destinati ai casi più virtuosi per ogni filiera di materiale da imballaggio - acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro - e 10.000 euro destinati al caso ritenuto più significativo dal punto di vista tecnico/progettuale.

«Negli ultimi 3 anni, abbiamo visto una netta crescita delle candidature e dei progetti vincitori, a dimostrazione del fatto che la sostenibilità ambientale si sta trasformando in una reale leva di sviluppo competitivo».
Sono stati 88 i progetti ammessi all’edizione 2016 del Bando, di cui 74 premiati anche economicamente a fine novembre scorso, provenienti da 67 aziende che hanno conseguito un’effettiva riduzione dell’impatto ambientale degli imballaggi in termini di emissioni di CO2 in atmosfera, di consumi di energia e di consumi di acqua.
Fermi restando i criteri di valutazione dei progetti candidati, numerose sono le novità introdotte nell’edizione 2017, che abbiamo sintetizzato nel box a seguire.

IL BANDO IN BREVE
• Il 12 aprile ha preso il via la IV edizione 2017 del Bando Prevenzione CONAI - Valorizzare la sostenibilità ambientale degli imballaggi, iniziativa promossa dal Consorzio Nazionale Imballaggi con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente per premiare le soluzioni di packaging più innovative e con minor impatto sull’ambiente, immesse sul mercato nel biennio 2015 - 2016.
• Le candidature sono accettate fino al 30 giugno 2017, previa compilazione dell’apposito form disponibile sul sito web www.ecotoolconai.org.
• Al bando potranno partecipare tutte le aziende consorziate che hanno rivisto il proprio packaging in un’ottica di innovazione e sostenibilità ambientale, agendo su almeno una delle seguenti leve: riutilizzo, risparmio di materia prima, ottimizzazione della logistica, facilitazione delle attività di riciclo, utilizzo di materie provenienti da riciclo, semplificazione del sistema imballo e ottimizzazione dei processi produttivi.
• Per la prima volta sarà possibile candidare non solo evoluzioni di progetto, ma anche soluzioni create ex novo e che risultino avere, sulla base dei risultati dell’Eco Tool Conai un minore impatto ambientale rispetto agli imballaggi utilizzati più di frequente per la medesima applicazione.
• Sia l’Eco Tool Conai (che permette di effettuare un’analisi LCA semplificata, calcolando gli effetti delle azioni di prevenzione attuate in termini di risparmio energetico, idrico e di riduzione delle emissioni di CO2) sia l’analisi dei casi saranno sottoposti alla validazione da parte di un ente terzo di certificazione.
• Sale il montepremi destinato ai progetti vincitori: dai 300mila euro del 2016 si passa infatti a 400mila.

Partecipare, si può… si deve
Come indicato nel regolamento del Bando 2017, potranno partecipare tutte le aziende produttrici o utilizzatrici di imballaggi consorziate a CONAI che abbiano innovato il loro packaging investendo in attività di prevenzione sui loro imballaggi, riducendone l’impatto ambientale. Possono essere presentate le soluzioni che rientrano nei seguenti casi:
- sostituzione dell’imballaggio; deve esistere una versione dell’imballaggio “prima” non più in produzione (per i produttori) o non più utilizzata (per gli utilizzatori) perché sostituita da una versione “dopo”;
- realizzazione di imballaggio nuovo e innovativo rispetto agli imballaggi utilizzati più di frequente per la medesima applicazione.
In entrambi i casi, l’immissione al consumo dovrà essere avvenuta in Italia nel biennio 2015/2016 e riguardare almeno uno dei criteri di prevenzione raccomandati e promossi da CONAI.

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Riduzione dell’impatto ambientale degli imballaggi: le 7 leve dell’innovazione

A titolo di esempio riportiamo di seguito alcuni dei progetti premiati nel 2016, che illustrano al meglio tali criteri.

Risparmio materia prima.
Contenimento del consumo di materie prime impiegate nella realizzazione dell’imballaggio e conseguente riduzione del peso, a parità di prodotto confezionato e di prestazioni.
biochimica_web.jpgDetersivo per tessuti capi delicati - Biochimica SpA
Biochimica Spa (prodotti per la detergenza domestica) ha riprogettato l’imballaggio del detersivo per tessuti delicati a marchio Coop, in un’ottica di riduzione degli impatti ambientali su più livelli, anche a seguito di una maggiore concentrazione del prodotto.
Il formato del pack è aumentato in termini di numero di lavaggi, sebbene il peso del flacone sia stato ridotto del 35% e quello del tappo del 23%.
La riduzione del peso e del volume ha inoltre favorito un miglioramento dal punto di vista logistico, con un aumento di colli per pallet dell’8%.
Riutilizzo
Concepimento o progettazione dell’imballaggio per poter compiere, durante il suo ciclo di vita, un numero minimo di spostamenti o rotazioni e per un uso identico a quello per il quale è stato concepito.

Pallet - Nolpal Srl, Casadei Pallets Srl, Orogel SpA Consortile, Kimbo SpA, Gruppo Cevico Soc. Coop Agricola
Il progetto “SharePal”, nato nel 2015, offre un approccio innovativo di logistica condivisa. Nolpal ha acquistato i parchi pallet dei propri partner (Orogel Spa Consortile, Kimbo SpA, Gruppo Cevico Soc. Coop Agricola). Grazie al dialogo fra tre differenti filiere, è stato possibile ridurre al minimo il numero di viaggi dei pallet vuoti. Inoltre, Nolpal e Casadei Pallets provvedono a recuperare i parchi pallet dei vari attori dell’industria coinvolti, reimmettendo sul mercato quelli idonei all’interscambio e rigenerando quelli non più riutilizzabili. Grazie alla piattaforma informatica B2B.NolPal.it, è inoltre possibile tracciare ogni singolo movimento di pallet, consentendone il monitoraggio, documentale e geolocalizzato, contestuale a ogni singolo attore.

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Utilizzo di materiale riciclato
Sostituzione di una quota o della totalità di materia prima vergine con materia riciclata/recuperata (pre-consumo  e/o post-consumo) per contribuire ad una riduzione del prelievo di risorse.
biochimica_web.jpgShampoo - Gianasso Srl
Costantemente impegnata nel ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi utilizzati, Gianasso Srl è intervenuta sulla linea Shampoo Biologico I Provenzali toccando diversi aspetti: il packaging è stato semplificato attraverso l’eliminazione dell’astuccio in carta; tappo e flacone hanno subito una riduzione del peso, con un risparmio complessivo delle risorse pari al 51%; infine, la quota di materiale riciclato nella composizione del flacone è aumentata del 50%, rendendolo al 100% di materiale riciclato.
 
Ottimizzazione processi produttivi
Implementazione di processi di produzione dell’imballaggio innovativi in grado di ridurre i consumi energetici per unità prodotta o di ridurre gli scarti di produzione o, in generale, di ridurre l’impiego di input produttivi.
biochimica_web.jpgBarattolo – I.C.M.SpA - Industria Contenitori Metallici
I.C.M. SpA - Industria Contenitori Metallici ha innovato i processi della produzione dei barattoli in banda stagnata al fine di ridurre gli sprechi e gli impatti ambientali che ne derivano. Grazie al sistema scroll, che consente un migliore sfruttamento delle dimensioni del foglio in banda stagnata, l’azienda ha ridotto del 37% gli scarti di produzione del fondo del barattolo.
Semplificazione sistema imballo
Integrazione di più funzioni in una sola componente dell’imballo, eliminando un elemento e quindi semplificando il sistema.
biochimica_web.jpgUovo di Cioccolato - Lindt & Sprüngli SpA
Con investimenti costanti in progetti che favoriscono la sostenibilità ambientale del pack utilizzato, Lindt & Sprüngli ha completamente rivoluzionato l’imballo dell’uovo di cioccolato. Lanciato per la campagna pasquale del 2015, il packaging è stato rinnovato sia esternamente sia per quanto riguarda la sorpresa all’interno: il peso della confezione per la sorpresa è stato ridotto del 97%, mentre la confezione esterna è stata rimodellata e pesa il 21% in meno, sebbene il formato dell’uovo sia aumentato dell’11%. Inoltre, è stata anche modificata la struttura a sostegno dell’uovo, eliminando il supporto in plastica e passando dal guscio rigido a un flowpack.
Ottimizzazione logistica
Miglioramento delle operazioni di immagazzinamento ed esposizione, ottimizzazione dei carichi sui pallet e sui mezzi di trasporto e perfezionamento del rapporto tra imballaggio primario, secondario e terziario.
Guarnizioni per automobili - Cooper Standard Automotive Italy SpA
Per spedire le guarnizioni per automobili di sua produzione, Cooper Standard Automotive Italy SpA utilizza fogli di cartone e dei distanziali in cartoncino posti fra un foglio e l’altro. Con l’obiettivo di ottimizzare la logistica e ridurre l’impatto ambientale di imballaggi e trasporto, la società ha ridotto l’altezza e il peso dei distanziali. In questo modo, oltre a ottenere una riduzione del peso dell’imballaggio, è stato possibile ottimizzare il carico di guarnizioni e trasportare il 50% di prodotto in più. biochimica_web.jpg
Facilitazione attività riciclo
Semplificazione delle fasi di recupero e riciclo del packaging, come la separabilità dei diversi componenti (es. etichette, chiusure ed erogatori, ecc.).
biochimica_web.jpgCarta per alimenti - Spinsanti Officine Grafiche Srl (2014)
Spinsanti Officine Grafiche Srl (certificata ISO 14001 : 2004) ha effettuato un intervento che ha migliorato la performance ambientale sulla carta per alimenti accoppiata con film plastico. “Cartamica” presenta una sostanziale modifica nella composizione, che ne facilita la riciclabilità e la compostabilità, mantendendo le caratteristiche di idrorepellenza e di resistenza al grasso. “Cartamica” non contiene alcuna plastica. L’intervento ha anche favorito una riduzione di peso complessiva del 17%.

 

 

 

10.05.2017

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